Effetto Pigmalione: Come Ottenere il Meglio dagli Altri

Effetto Pigmalione

Sommario

L’effetto Pigmalione è uno strumento molto potente per ottenere il meglio dagli altri. Senza nemmeno  rendercene conto possiamo spingere le persone al successo. Purtroppo però non è tutt’oro ciò che luccica. C’è un lato dell’effetto Pigmalione non proprio positivo.

Ti è mai capitato di sentirti incapace di fare qualcosa solo perché qualcun’altro pensava che tu lo fossi? Il tuo rendimento è poi peggiorato di conseguenza? La risposta al 99.99% è sì. Non preoccuparti, anche a me, come in fondo a chiunque sulla faccia della Terra è successo. Da piccolo a me è successo diverse volte.

Nel caso non si fosse capito questa è l’altra faccia della medaglia, non proprio luccicante, dell’effetto Pigmalione, il suo “fratellastro cattivo”. Ma Andiamo per gradi..

Che cos’è l’effetto Pigmalione (e la sua controparte)

Profezia che si autoavvera, concetto già noto dall’antica Grecia. Nel 1948 un sociologo di Robert K. Merton ha poi cognato la frase e nel 1968 Robert Rosenthal tramite il suo esperimento, che vedremo tra poco, avvio gli studi sull’effetto Pigmalione.

Il suo nome deriva dalla storia di Pigmalione, un mitico re scultore di Ciprio. Pigmalione scolpì una statua di una donna in marmo così bella che se ne innamorò. Pigmalione si rivolse ad Afrodite, la dea dell’amore, chiedendole di portare in vita la statua. La dea ebbe pietà di Pigmalione che portò in vita la statua. La coppia si sposo ed ebbe una figlia, Paphos.

George Bernard Shaw riprese poi questo mito e lo reinterpretò. Al posto della statua pose una fanciulla di umili origini, una fioraia per la precisione, alla quale un insegnate di dizione, per scomessa con un amico,  cerca di impartire un’educazione nobiliare. Da questa trama prende origine l’omonima opera di George Bernard Shaw “Pigmalione” che rese popolare il termine già prima che venisse adottato per descrivere questo fenomeno psicologico.

In queste storie possiamo già trovare l’essenza dell’effetto Pigmalione: la forte convinzione e fiducia verso le potenzialità di un’altra persona la rendono effettivamente in grado di modificarsi in tal senso.

Positivo e Negativo

Profezia autoavverante positiva

L’effetto Pigmalione, conosciuto anche come “effetto Rosenthal”, dallo psicologo che ne parlò per primo o “profezia autoavverante”,  spiega che come veniamo etichettati o come etichettiamo gli altri, che aspettative abbiamo a riguardo di una persona e che aspettative hanno le altre persone su di noi fa un’enorme differenza.

Una volta stabilite le aspettative per qualcuno, quella persona tenderà ad agire per raggiungere quell’aspettativa, si tratta insomma di una forma di suggestione psicologica per cui le persone tendono a conformarsi all’immagine che gli altri individui hanno di loro, sia essa un’immagine positiva che negativa.

Può presentarsi in tutti quei contesti dove si sviluppano rapporti sociali: Scuola, ambito lavorativo (rapporto fra capi e dipendent), con i propri genitori (quello familiare nelle relazioni fra genitori e figli), mentor non solamente nell’ambito scolastico, ma anche in altri contesti. Quindi le aspettative possono condizionare la qualità delle relazioni interpersonali e il rendimento dei soggetti.

Insomma, l’effetto Pigmalione è un fenomeno psicologico in cui aspettative elevate portano a prestazioni migliori.

La profezzia autoavverante negativa

Purtroppo, c’è un rovesco della medaglia e questo rovescio è l’effetto Golem, le basse aspettative portano a prestazioni ridotte. Ad esempio, le basse aspettative di un’allenatore nei confronti di un suo allievo, porteranno quasi sicuramente l’alievo a delle performance peggiori.

Come la fissazione di Pigmalione portò in vita la statuta la stessa cosa può succedere alle credenze e aspettative.

Sia l’effetto Golem che l’effetto Pigmalione entrano nella categoria delle profezia che si autoavverano.

Andiamo a vedere due esperimenti per capirne l’efficacia. Il primo è stato effettuato da Rosenthal e la sua equip in una scuola elementare, il secondo invece è stato messo in atto da Jane Elliott.

Effetto Pigmalione- Esperimento Studenti

Studenti da 10 e lode

Robert Rosenthal ideò insieme alla sua equip negli anni 60′ in America un esperimento nell’ambito della psicologia sociale. L’esperimento fu semplice quanto efficace.

Sottopose un gruppo di studenti delle elementari ad un test del QI. Successivamente, selezionò un piccolissimo gruppo tra gli studenti che erano stati sottoposti al test in maniera TOTALMENTE casuale, non tenne per nulla conto dei risultati del loro test di intelligenza, e poi informò gli insegnati che i bambini che aveva selezionato erano aluni molto intelligenti.

Rosenthal, un anno dopo, poté riscontare tornando nella scuola in cui si era svolto il test che i bambini selezionati, anche se scelti casualmente, avevano confermato pienamente le sue previsioni, ovvero i loro voti erano miglioranti tanto da diventare addirittura i primi della classe.

Questo fu possibile grazie all’effetto Pigmalione. Gli insegnanti credendo che quei bambini fossero dei geni lì influenzarono in maniera totalemente positiva stimolando negli alunni, segnalati da Rosenthal, una forte e grande passione per gli studi.

Effetto Pigmalione- Esperimento Razzismo

L’effetto Pigmalione e il razzismo

Jane Elliott, insegnante americana, nota per le sue attività anti-razzista, elaborò un test chiamato “blue-eyed/brown-eyed”, costituito da degli esercizi discriminanti in base al colore degli occhi e della pelle. Questi due gruppi distinti venivano formati a giorni alterni e dovevano sopportare l’umiliazione e l’influenza di teorie negative e razziste nei loro confronti oltre all’esaltazione delle qualità dell’altro gruppo.

Jane verificò che il rendimento degli studenti scendeva o saliva rispetto alla stima e al grado di rispetto che veniva mostrato durante lo svolgimento degli esercizi.

Perché funziona l'effetto Pigmalione

Perché l’effetto Pigmalione funziona

Capire che cosa sia l’effetto Pigmalione non è poi così difficile ma non è immediato capire perché effettivamente questo effetto funzioni. Esistono 4 fattori che lo rendono così efficace e sono:

  1. Climate Factor
  2. Input Factor
  3. Response opportunity factor
  4. The Feedback Factor

Climate Factor

Il primo fattore è il Climate Factor.
Quando si crede che qualcuno sia capace o sia totalmente incapace di fare qualcosa gli si va a creare inorno un ambiente di disponibilità e di accoglienza differente a seconda del caso. Si è complessivamente più gentili e disponibili sia nei modi che nelle parole.

Insomma, se pensiamo che qualcuno possa ad esempio vincere un oscar per miglior attore protagonista probabilmente tenderemo a creare intorno a lui un ambiente differente rispetto a come faremmo con un attore che pensiamo non possa vincere nemmeno un premio di paese.

Input Factor

Il secondo è l’Input Factor.
Se si pensa di lavorare o comunque parlare con qualcuno che possa andare “lontano” si tende a dargli più informazioni e spiegazioni per fornirgli tutti gli strumenti di cui ha bisogno.

Riprendendo l’esperimento di Robert Rosenthal, le insegnati tendono a dare più informazioni e spiegazioni ai bambini che pensano siano più intelligenti.

Il contrario ovviamente accade con chi si pensa non andrà da nessuna parte.

Ad esempio, se si lavora con qualcuno che cerca di fare meno del minimo indispensabile e ogni giorno non vede l’ora di uscire per andare a farsi la pokerata con gli amici probabilmente si tenderà a dargli meno informazioni e spiegazioni rispetto a qualcuno che ogni giorno si impegna con dedizione ed è capace nel suo lavoro.

In fondo chi si prende la briga di sbattersi per qualcuno che non mostra né interesse né capacità in ciò che fa?

Response Opportunity Factor

Le persone su cui vengono proiettare aspettative migliori sono prese in maggior considerazione quando vogliono dare la propria opinione. Sono chiamate più spesso a dare la propria opinione ed è un modo in sostanza di lavorare insieme

The Feedback Factor

Le persone su cui si proiettano le aspettative maggiori anche se danno una risposta sbagliata si “perde” tempo a spiegargli il perché, il come, il cosa ecc del perché ha sbagliato o sta sbagliando.

Ad esempio, se pensi che uno possa diventare il futuro Elon Musk quando ti fa notare qualcosa su un progetto stai lì e gli dici “Ma aspetta, hai considerato questo fattore? E quest’altro? Oppure anche questo qui penso sia da tenere in considerazione…”

Effetto Pigmalione: Profezia Autoavverante

Effetto Pigmalione: Una profezia che si autoavvera

Ora che hai capito meglio di cosa si tratta e perché funziona devi sapere che non sono solo le aspettative che gli altri hanno a priori su di noi a poter influenzare il nostro rendimento, ma anche le aspettative che abbiamo noi stessi sulle nostre capacità.

È molto importante capirlo per i ragazzi dai 18 anni in su, sto parlando del rovescio della medaglia, l’effetto Golem, perché è qui che cominciano ad arrivare le prime responsabilità importanti.

Un ragazzo che lascia le superiori e vorrebbe fare l’università potrebbe avviare un loop di credeze e aspettative negative su se stesso pensando alla sua carriera scolastica pensando di non essere abbastanza capace per l’università finendo per non farla.

Oppure una persona che ha paura di perdere il lavoro, di non essere abbastanza brava per tenerselo. Che cosa pensi che genererebbe questa convinzione? Comincerà ad essere insicura, temendo che i superiori la reputino meno capace degli altri colleghi.

Questo peggiorerà le sue prestazioni nelle mansioni che gli verranno affidate, diventerà meno concentrata sul compito che deve svolgere, fino ad arrivare a commetere realmente degli errori che potrebbero fargli perdere il lavoro.

Un altro esempio lampante è nella vita di coppia. Quando si diventa ossessionati dalla paura del tradimento, si cominciano ad adottare atteggiamente sospettosi e manipolatori che possono indurre effettivamente l’altro a sentirsi alle strette portandolo a mentire confermando in tal modo i sospetti del proprio partner.

Perché ho scritto questo articolo, solo per l’effetto Pigmalione?

In tutti gli aspetti della vita bisogna sempre tenere conto dell’effetto Pigmalione e della sua controparte “effetto Golem”, mai ignorarli.

Bisogna ricordarsi sempre che l’effetto Pigmalione:

  1. Non è una regola matematica.
  2. Tipicamente funziona nel momento in cui c’è una persona che ha una qualche autorità nei confronti della persona che viene “colpita”: Insegnate, allenatore, mentor, capo, genitori, ecc..
  3. Le aspettative devono essere realistiche e applicabili sennò non serve a niente, non è fantascienza. L’Effetto Pigmalione non giustifica avere aspettative non realistiche di altre persone. Aspettarsi miracoli è una ricetta per la frustrazione di entrambe le parti.
  4. Le intelligenze sono multiple, c’è chi ha un’intelligenza linguistica, chi logica, chi emotiva, ecc…esistono migliaia di diverse intelligenze. L’aspettativa deve essere risposta nell’intelligenza giusta di quella persona.

L’effetto Pigmalione aumenta le probabilità che una persona riesca meglio ma non fa sicuramente miracoli, non ci si può aspettare di trasformare qualcuno a cui non importa niente dell’informatica e non è particolarmente portato per l’argomento in un genio dell’informatica.

Il paradosso dell’effetto Pigmalione, infatti, è che avere grandi aspettative sulle persone produrrà risultati migliori, ma è anche più probabile che si rimarrà delusi. Se valuti qualcuno, ricorda di giudicarlo il più obiettivamente possibile.

Comprendere l’effetto Pigmalione è sicuramente un modo efficace per influenzare positivamente coloro che ci circondano dagli amici ai famigliari ai nostri colleghi. Se non teniamo conto delle conseguenze delle nostre aspettative, potremmo perdere i grandi vantaggi del mantenimento di standard elevati.

Ho voluto parlarti di questo effetto per comprendere sia perché tendi ad avere performance migliori quando ci sono persone che hanno alte aspettative su di te sia per darti uno strumento da utilizzare per ottenere il miglio dalle altre persone, nell’ambito lavorativo e non. Questo però non è stato l’obiettivo princiaple di questo articolo.

Questa è la parte più importante di tutto l’articolo, resta concentrata/o e presta MOLTA attenzione.

Il motivo principale per cui ho scritto questo articolo è stato metterti a conoscenza della controparte dell’effetto Pigmalione. Sì, penso che conoscere l’effetto GOLEM sia MOLTO più importante che conoscere l’effetto Pigmalione.

Perché ti stai chiedendo? Perché spero che in futuro tu riesca a combatterlo. Quando qualcuno avrà basse aspettative su di te, su qualcosa a cui tu invece tieni e ovviamente anche in qualsiasi altro campo della tua vita, non cadere in una spirale di bassa autostima e di prestazioni scadenti. Stessa cosa quando i pensieri, le aspettative e le credenze negative arrivano direttamente da te. Se qualcuno nutre delle aspettative negative verso di te non sentirti depressa/o, scoraggiata/o, triste, o in qualunque altro modo negativo possibile. Sentiti invece motivata/o a dimostrare che si sbaglia!

Cerca tutta la motivazione che hai in te, non si può sicuramente cambiare attivamente, nell’immediato, ciò che gli altri pensano su di noi ma possiamo certamente agire su quelle che sono le aspettative e le credenze che abbiamo su noi stessi.

Se un allenatore pensa che non siamo abbastanza bravi nello sport che amiamo tanto abbiamo 4 possibilità:

  1. Scoraggiarci e di conseguenza avere delle performance peggiori;
  2. Lasciare quello sport;
  3. Cambiare allenatore sperando che il prossimo sia migliore;
  4. Dimostrare che si sbaglia, credere fortemente in noi stessi e ciò che vogliamo, allenandoci di più degli altri, allenandoci anche quando gli altri non si allenano, facendo domande sull’esecuzione di determinati esercizi, ecc…diventado molto velocemente i migliori.

Sfortunatamente, la maggior parte delle volte, le persone tendono a deprimersi, peggiornado le proprie prestazioni, per poi mollare e/o confermare le aspettative negative. Al primo pensiero negativo di qualcun altro fanno partire dentro di se un turbinio di credenze e aspettative su se stesse più negative di quelle che hanno gli altri.

Che cosa hanno scelto di fare loro?

Walt Disney poco dopo aver cominciato a lavorare come disegnatore di fumetti per un giornale, il direttore lo convocò nel suo ufficio per licenziarlo. A suo dire, il creatore di Topolino e di «Alice nel paese delle meraviglie» dimostrava «mancanza di idee e di immaginazione. Se qualcuno con una certa autorità ti avesse detto qualcosa del genere, aspettandosi ovviamente il tuo fallimento in qualsiasi cariera creativa, tu che cosa avresti fatto? Avresti cominciato a creare dentro di te la credenza e l’aspettativa di non avere immaginazione o avresti instaurato in te altre credenze, pensieri e aspettative? Beh, sicuramente sai cosa ha deciso di fare Walt Disney.

Soichiro Honda, fonatore della Honda, fu scartato dalla Toyota per un posto da ingegnere.

Darwin, ritenuto una persona con un’intelligenza sotto la media dalla sua stessa famiglia.

Stephen King, ricevette 30 no da case editrici.

E molti altri personaggi di cui oggi non metteresti mai in dubbio il talento subirono aspettative negative da persone anche molto vicine a loro. Che cosa fecerò? Non si lasciarono schiacciare dall’effetto Golem, non si persero d’animo e con la propria tenacia sono arrivati dove oggi tutti noi sappiamo. Hanno lasciato che i pensieri negati restassero lì dove stavano e non ne hanno creati dei propri.

Insomma, capire l’effetto Pigmalione è sicuramente importante ma per me lo è molto di più, secondo me, capire l’effetto Golem così da sapersi proteggere dai suoi effetti negativi.

Che ne dici di restare in contatto lasciandomi la tua email?

Grazie mille per aver letto!❤️

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puravive bbb

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